PTOF

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA PER GLI AA.SS.. 2015/2016 – 2016/2017 – 2017/2018

PREMESSA
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo “A.Manzoni” di Ravanusa rappresenta la carta di identità di questa scuola, ne definisce i percorsi di flessibilità didattica e organizzativa, accresce la responsabilità di chi vive e opera in questo contesto formativo, assicura la coerenza e l’integrazione di tutte le scelte e le iniziative, che consentono a questo Istituto scolastico di garantire agli studenti un percorso unitario della propria formazione di base, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado.

DATI IDENTIFICATIVI DELL’ISTITUTO

L’Istituto Comprensivo Statale “ A. Manzoni” di Ravanusa, nella sua prima configurazione storica, è stato costituito il primo settembre 2000, in seguito al dimensionamento degli istituti scolastici previsto dall’art. 21 della Legge 59/1997 e dal conseguente DPR 233 del 18 Giugno 1998. In esso confluivano la Scuola Media “A. Manzoni”, autonoma dall’a.s. 1953/54, più un plesso di Scuola dell’Infanzia ed uno di Scuola Primaria provenienti dal Circolo Didattico “Don Bosco” di Ravanusa.
L’Istituto Comprensivo “A. Manzoni” di Ravanusa è diventato poi, dal 1° Settembre 2013, l’unica scuola del primo ciclo della città, in seguito all’ulteriore dimensionamento della rete scolastica della Sicilia determinato dalla Regione Siciliana, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, mediante il Decreto n.8 del 5 Marzo 2013 dell’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale.

L’Istituto è articolato nei seguenti plessi:
a) plesso di Scuola Secondaria di primo grado ubicato in via Tintoria/Via Po (AGMM841017);
b) plesso di Scuola Primaria ubicato in via Bruno Buozzi (AGEE841018);
c) plesso di Scuola Primaria “Don Bosco” di Via delle Scuole (AGEE841029);
d) plesso di scuola dell’Infanzia ubicato in via Rinascita (AGAA841013);
e) plesso di scuola dell’Infanzia ubicato in via Suor Maria Gargani (AGAA841024)

SEZIONE 1 – DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE DI RIFERIMENTO E DELLE RISORSE DISPONIBILI

ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI DEL TERRITORIO DI RIFERIMENTO

Ravanusa è un paese di circa 12.000 abitanti collocato a 45 Km dal capoluogo di provincia, Agrigento.
Gli abitanti sono impegnati nell’agricoltura, nell’edilizia, nel commercio e nel settore terziario; alta si mantiene la percentuale dei disoccupati; anche il lavoro nero è molto diffuso.
A causa dello scarso reddito nella produzione agricola e della mancanza di opportunità occupazionali risulta sempre in continua progressione il fenomeno dell’emigrazione, rilevato in forme sempre più consistenti in diverse direzioni: il Nord-Italia e la cintura milanese in particolare, la Germania, la Francia. Per converso persistono flussi discontinui di immigrazione, provenienti soprattutto dalla Romania e dai Paesi del Nord Africa, che comportano molteplici criticità nell’ambito dei processi di integrazione.
Il contesto sociale appare dunque alquanto complesso e problematico.
Il territorio si presenta carente di strutture sociali: limitati sono gli spazi verdi attrezzati e i campi per il gioco dei ragazzi; poche sono le strutture pubbliche di tipo socio-culturale (ricordiamo la Biblioteca Comunale ed il Museo Archeologico) e limitati i momenti e gli spazi di aggregazione dei giovani, anche se alcune associazioni di volontariato sociale operano nel territorio; si registra, invece, la presenza di pub e sale-giochi, luoghi idonei per incontri pericolosi che spesso portano i giovani ad acquisire atteggiamenti talvolta aggressivi e antisociali.
Si rileva, inoltre, che i giovani vengono attratti da quella che potremmo definire “cultura del bullismo”, che li spinge ad azioni prive di norme etiche e sociali di riferimento, determinando in questo modo la scomparsa di processi identificativi e di azioni significative di appartenenza alla propria terra ed alla propria storia; peraltro la persistente mentalità consumistica genera piaghe rilevanti, come il dilagare dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti e di bevande alcoliche, in forte aumento da parte di minori.
Da un contesto così caratterizzato si rileva che i bisogni maggiormente significativi degli studenti sono da collegare all’attivazione di percorsi formativi a forte valenza orientativa in grado di sviluppare negli studenti stessi un forte senso delle regole in ogni contesto della vita civile, un’educazione consapevole alla legalità, chiare forme significative di partecipazione nell’ambito della cittadinanza attiva.
Coerenti al quadro così descritto emergono anche i bisogni maggiormente significativi del territorio, che risultano i seguenti:
(a) riorganizzazione delle risorse interculturali e multietniche presenti nell’area in un contesto integrato;
(b) rafforzamento della collaborazione tra soggetti sociali, istituzioni e associazioni di volontariato, impegnati con diverse competenze e con funzioni specifiche nelle politiche e nelle azioni di contrasto del disagio e della disgregazione sociale;
(c) promozione della cultura della legalità in un contesto di comunicazione, di reciprocità, di partecipazione responsabile.

La risposta fondamentale dell’I.C. “A. Manzoni” ai bisogni sopra specificati diventa l’organizzazione e l’implementazione di un sistema formativo integrato per la promozione del successo formativo dell’utenza (studenti, genitori) e per l’inclusione e l’integrazione dei soggetti socialmente deboli (giovani con bisogni educativi speciali), e nello stesso tempo per la costruzione e lo sviluppo della coesione sociale del territorio.
In questo senso l’Istituto Comprensivo “A.Manzoni” riconosce la centralità degli studenti, che devono essere guidati a diventare protagonisti del proprio percorso formativo, e tende nello stesso tempo a recuperare e a valorizzare il ruolo fondamentale e strategico delle famiglie nell’orientare e sostenere i percorsi formativi dei figli in senso creativo e di sviluppo integrale della persona.
Verso questi “utenti” del servizio educativo l’Istituto “Manzoni”, in continuità con gli anni precedenti, si propone come spazio privilegiato di relazioni umane, sociali e culturali, nell’ambito del quale vengono messi a disposizione della comunità le risorse infrastrutturali realizzate con l’Istituzione del Centro Risorse contro la dispersione scolastica e l’esclusione sociale, alle quali vanno aggiunte risorse infrastrutturali del Plesso Centrale e del Plesso “Don Bosco” acquisite di recente e destinate a promuovere la scuola come luogo di accoglienza, di animazione sociale e di formazione, come fattore di sviluppo culturale e socio-economico del territorio.

RISORSE STRUTTURALI

L’istituto “A.Manzoni” dall’anno scolastico 2004/2005 è Centro Risorse contro la dispersione scolastica e l’esclusione sociale.
I Laboratori e gli spazi attrezzati nell’ambito di questo Centro sono:
1. Aula attrezzata per disabili
2. Auditorium e laboratorio teatrale
3. Palestra
4. Campo di gioco polivalente
5. Teatro all’aperto per le attività culturali e musicali
6. Laboratorio per la decorazione della ceramica
7. Laboratorio del gusto e dei sapori e sala degustazione
8. Laboratorio per il Design e le Arti Grafiche e Visive
9. Aula multimediale cablata in rete locale
10. “Punto Office” del Centro Risorse per l’informazione e l’orientamento
11. Aula “PEGASO” per l’accoglienza
12. Mostra permanente presso la Sala ARION “Verso l’Europa della conoscenza”.
A queste risorse infrastrutturali si aggiungono i laboratori di informatica e linguistico nonché il campo di gioco polivalente presenti nel Plesso “Don Bosco”, il laboratorio di informatica presente nel Plesso di scuola primaria di Via Buozzi, nonché gli spazi verdi esterni degli edifici scolastici facenti parte dell’Istituto.

 

RISORSE UMANE E PROFESSIONALI
DIRIGENTE SCOLASTICO
PERSONALE ATA
DOCENTI
ALUNNI
DSGA Ass. Amm. Coll. Scolastici
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
1 7 6+3 ex LSU 33 369
SCUOLA PRIMARIA
3+3 38 253
(Via Buozzi)
+
262
(Don Bosco)
SCUOLA
DELL’ INFANZIA
2+2 27 174
(Via Rinascita)
+
125
(Via Suor Maria Gargani)

ORGANICO DELL’AUTONOMIA

Docenti
L’organico dell’autonomia è formato dai docenti dell’organico di diritto e dell’organico di fatto, per posti comuni e di sostegno, ai quali vanno aggiunti i docenti dell’organico potenziato.

Il fabbisogno nella scuola secondaria di primo grado è rappresentato da:
• n. 9 docenti di materie letterarie (classe A043);
• n. 5 docenti di scienze matematiche (classe A059);
• n. 3 docenti di lingua straniera inglese (classe A0345);
• n. 2 docenti di lingua straniera francese (classe A0245);
• n. 2 docenti di educazione tecnica (classe A033);
• n. 2 docenti di arte e immagine (classe A028);

• n. 2 docenti di musica (classe A032);
• n. 2 docenti di scienze motorie (classe A030);
• n. 1 docente di religione
• n. 4 docenti di sostegno (classe A0D0)

Il fabbisogno dei docenti nella scuola primaria è rappresentato da:
• n. 28 docenti di classi comuni;
• n. 02 docenti di religione;
• n. 04 docenti di sostegno;
• n. 02 docenti specialisti per l’insegnamento della lingua inglese.

Il fabbisogno dei docenti nella scuola dell’infanzia è rappresentato da:
• n. 24 docenti di sezioni comuni;
• n. 01 docente di religione;
• n. 01 docente di sostegno.

Il fabbisogno dei docenti nelle attività di potenziamento è rappresentato da:
• n. 3 docenti per la scuola primaria, due per le classi comuni ed uno di sostegno;
• n. 4 docenti per la scuola secondaria di primo grado, con riferimento alle lettere a), b), c) e d) del comma 7 della Legge 107/2015.

L’offerta formativa è di 27 ore settimanali  per tutte le classi, con laboratori di potenziamento della lingua inglese, di pittura e di  informatica. Le lezioni sono ripartite in orario antimeridiano dal lunedì al venerdì (8,00-13,00 il lunedì; 8,00-13,30 da martedì a venerdì).

Personale ATA
Per il personale ATA il fabbisogno dell’organico dell’autonomia è rappresentato da n.1 DSGA, n. 7 Assistenti Amministrativi, n. 1 Assistente Tecnico con specifiche competenze informatiche e n. 18 Collaboratori Scolastici.

SEZIONE 2 – IDENTITA’ STRATEGICA

PRIORITA’ FISSATE PER IL SERVIZIO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE NEL TRIENNIO DI RIFERIMENTO

Le priorità evidenziate nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) e riprese dal Piano di Miglioramento conseguente (PdM) sono di seguito riportate.

Linea strategica del Piano di Miglioramento

Il Piano si articola in un duplice intervento: da una parte vengono potenziate le competenze disciplinari dei docenti, soprattutto attraverso l’uso delle tecnologie, e viene implementato il confronto interprofessionale, e dall’altro si elabora in favore degli studenti un complesso di interventi, mirati sia al recupero di deficit e difficoltà degli studenti con bisogni educativi speciali sia allo sviluppo e al potenziamento di alcune competenze ritenute significative, come quelle linguistiche, quelle comunicative e quelle “di cittadinanza”.
Definizione di Obiettivi strategici

1. Migliorare il processo di autoriflessione della scuola

2. Migliorare le competenze disciplinari dei docenti

3. Recuperare deficit e criticità di studenti con bisogni educativi speciali

4. Migliorare le competenze linguistiche e comunicative degli studenti

5. Migliorare le condizioni per lo sviluppo della didattica laboratoriale

 

Indicatori di processo

1. Partecipazione ai percorsi di formazione

2. Individuazione di tutor in grado di sostenere il processo di autoriflessione della scuola

3. Numero di docenti coinvolti nella formazione

4. Individuazione di tutor in grado di accompagnare la formazione dei colleghi

5. Implementazione dei dipartimenti disciplinari

6. Aumento del tempo dedicato allo studio e all’impegno scolastico da parte degli studenti

7. Presenza effettiva degli studenti nelle ore di attività didattica

8. Partecipazione degli studenti ai diversi momenti della vita scolastica

9. Attività svolte dagli studenti nell’ambito dell’organizzazione scolastica

SEZIONE 3 – CURRICOLO DELL’ISTITUTO

TRAGUARDI ATTESI IN TERMINI DI COMPETENZE E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Al termine del primo ciclo di istruzione, grazie anche alle sollecitazioni educative della famiglia e dell’ambiente sociale, la scuola si impegna a costruire per ciascun alunno un profilo educativo e culturale caratterizzato da:
• sicurezza, fiducia, intraprendenza e spirito di collaborazione;
• capacità di affrontare e risolvere problemi;
• capacità di relazionarsi;
• spirito critico e capacità decisionali;
• uso di codici diversi per esprimersi e comunicare con gli altri;
• capacità di acquisire ed interpretare l’informazione;
• consapevolezza delle proprie capacità e del senso di responsabilità al fine di saper progettare il futuro;
• capacità di educarsi alla pratica dei diritti umani;
• consapevolezza della identità nazionale ed europea;
• padronanza di alcuni strumenti “meta cognitivi” per imparare ad imparare;
• competenze di cittadinanza attiva.

Vengono qui di seguito indicati i traguardi per lo sviluppo delle competenze riferiti a ciascun livello di scuola.


1. Consolidamento dell’identità

• Imparare a stare bene
• Conoscersi e sentirsi riconoscenti

2. Conquista dell’autonomia

• Esprimere sentimenti ed emozioni
• Avere fiducia in sé e fidarsi degli altri
• Esplorare la realtà ed operare con decisioni motivate

3. Sviluppo delle competenze

• Acquisire la capacità di trasferire le esperienze ed i saperi in campi diversi da quelli appresi

4. Educazione alla cittadinanza

• Scoprire gli altri da sé
• Imparare a relazionarsi attraverso il rispetto di regole condivise

• Valorizzazione dell’esperienza dello studente
• Orientamento alla pratica dei diritti umani e civili
• Sviluppo delle competenze di cittadinanza
• Esplicitazione delle idee e dei valori presenti nell’esperienza
• Sollecitazione del confronto interpersonale
• Valorizzazione della diversità delle persone e delle culture
• Promozione della personalità degli studenti diversamente abili e degli studenti con difficoltà attraverso processi reali di integrazione scolastica
• Orientamento all’impegno personale e alla solidarietà sociale
• Facilitazione di percorsi di graduale e progressiva formalizzazione delle esperienze e delle conoscenze

• Educazione integrale della persona
• Riconoscimento della propria identità
• Orientamento come conquista della propria identità di fronte agli altri per costruire un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale
• Motivazione all’apprendimento attraverso conoscenze e modalità ricche di senso
• Rimozione dei disagi e promozione di una didattica “dell’integrazione”
• Accettazione dell’altro come persona e valorizzazione della diversità vista come risorsa

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

L’Istituto Comprensivo promuove nel triennio 2016-2019 progetti che integrano ed ampliano l’offerta formativa della scuola negli ambiti di seguito specificati:
1. progetti di educazione ambientale con riferimento all’ecosistema territoriale;
2. progetti di educazione alla cittadinanza e ai diritti umani;
3. valorizzazione delle eccellenze in collaborazione con Università e Centri di Formazione di alto profilo;
4. progetti di sviluppo delle competenze degli studenti nell’ambito del Programma Operativo Nazionale 2014-2020;
5. progetti di partenariato con Enti, Istituzioni e Associazioni del Territorio coerenti con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa;
6. progetti di partenariato nell’ambito dei Programmi Europei 2014-2020 (Erasmus Plus; Europa per i Cittadini);
7. progetti afferenti il Percorso Nazionale di Educazione alla Cittadinanza Democratica “Sui passi di Francesco”, predisposto annualmente d’intesa tra la Direzione Generale per lo Studente, l’integrazione, la partecipazione e la Comunicazione del MIUR e il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i Diritti Umani, la Rete nazionale delle scuole per la pace e i diritti umani, la Rivista “San Francesco Patrono d’Italia” curata dai Francescani del Sacro Convento d’Assisi e la Tavola della pace.
8. interventi realizzati tra scuola e genitori nell’ambito del Patto di Corresponsabilità Educativa.

AZIONI DELLA SCUOLA IN RELAZIONE AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

Dall’a.s. 2014/2015 opera il Gruppo di Lavoro per l’inclusione (GLI) per accompagnare il percorso degli studenti con bisogni educativi speciali (bes) (studenti in situazione di handicap, studenti con DSA, studenti in situazione di disagio, studenti stranieri, studenti con difficoltà di apprendimento, studenti ripetenti) mediante la messa in opera di interventi di supporto al lavoro dei docenti (organizzazione di corsi di sostegno e recupero, individuazione precoce degli alunni BES ed applicazione delle indicazioni normative, elaborazione di un protocollo di accoglienza e di informazione destinato alle famiglie, organizzazione di incontri con genitori e figure professionali del territorio, organizzazione della documentazione normativa e pedagogica, elaborazione di modelli e di schede di rilevazione, monitoraggio e sintesi, strutturazione del collegamento con i consigli di classe). Il GLI, che si riunisce periodicamente con incontri calendarizzati e viene coordinato da un docente referente, propone ogni anno all’approvazione del Collegio dei Docenti il “Piano annuale per l’inclusione” (PAI). Presso l’Istituto funziona anche il Gruppo di Lavoro e di Studio (GLHI) istituito ai sensi dell’art.15 della Legge 104/1992.

CRITERI E MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DEGLI STUDENTI

Nel corso delle esperienze formative vengono verificati i livelli e i ritmi di apprendimento di ciascun alunno con osservazioni sistematiche e con l’uso di indicatori per individuare lo sviluppo delle competenze. Poiché l’alunno accolto dalla scuola dell’infanzia, presenta un’età particolarmente plastica e dinamica, si procede a verificare il suo percorso formativo attraverso:
• osservazione sistematica e osservazione informale;
• confronti e scambi;
• registrazione delle prestazioni.
La valutazione, inoltre, si articola in tre momenti:
• rilevazione dei requisiti posseduti e verifica in ingresso;
• valutazione in itinere;
• controllo degli esiti e valutazione finale.
In questo ambito il team dei docenti ha momenti di confronto comuni per scambi di esperienze che consentono di migliorare l’efficacia dei percorsi formativi, anche apportando eventuali modifiche e integrazioni.

I docenti dei vari ambiti e dipartimenti disciplinari scelgono gli strumenti di verifica che ritengono più idonei per il controllo efficace dei processi di apprendimento. Le verifiche possono essere orali o scritte e tendono a misurare le competenze raggiunte dallo studente in ogni ambito disciplinare. Le verifiche sono frequenti, precise, progressive, in modo da permettere ad ogni studente di rispondere in base alle competenze maturate ed alle conoscenze acquisite.
Sono previsti incontri periodici tra i docenti del team modulare (scuola primaria) e tra i docenti dei consigli di classe (scuola secondaria) per:
• verificare l’efficacia dei processi di apprendimento;
• apportare dei correttivi alla programmazione per eventuali interventi di recupero e/o di potenziamento;
• programmare le Unità di Apprendimento.
I momenti della verifica sono essenzialmente tre:
– verifica d’ingresso;
– verifica in itinere;
– verifica finale.
All’inizio dell’anno scolastico si somministrano i tests d’ingresso, elaborati all’interno dei vari dipartimenti disciplinari. Le batterie di tests rilevano la situazione di partenza in ordine al contesto socio-culturale, alla personalità dello studente e ai prerequisiti. I risultati dei test sono analizzati dal team modulare e/o dai consigli di classe.
La verifica in itinere, periodica e sistematica, è effettuata in seno al consiglio di interclasse tecnico per la scuola primaria, nei consigli di classe per la scuola secondaria di primo grado.
La verifica finale viene effettuata dagli stessi organi collegiali nello scrutinio finale per rilevare il livello delle competenze disciplinari e trasversali raggiunto dagli studenti.
Essa dà luogo alla valutazione finale che, ai sensi del “Regolamento sulla valutazione degli alunni -DPR 22 Giugno 2009 n.122”, è espressa in decimi per la scuola secondaria di primo grado e per la scuola primaria, nella quale ultima la valutazione è “illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno”.
Sono ammessi alla classe successiva, ovvero agli esami di stato a conclusione del primo ciclo, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di disciplina, ivi compresa la valutazione sul comportamento degli studenti.
Quest’ultima è attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del primo ciclo.

Nel triennio 2016-2019 l’istituto continuerà ad avvalersi a regime di un “Nucleo operativo per l’Autovalutazione d’Istituto”, coordinato dal dirigente scolastico e composto dai docenti individuati ai sensi dell’art. 1, comma 83 della Legge 107/2015, che, sulla base della rilevazione dei bisogni dell’Istituto ed in collaborazione con i Dipartimenti disciplinari e/o d’area, procede al monitoraggio e alla valutazione di alcuni precisi ambiti (gestione dell’offerta formativa, gestione delle relazioni con le famiglie e la comunità, collegialità e clima organizzativo, gestione delle risorse umane), avvalendosi di strumenti diversificati.
Il nucleo per l’Autovalutazione d’Istituto organizza anche tutti gli interventi di valutazione di sistema promossi dall’INVALSI, sia nella fase di sensibilizzazione di docenti e studenti, sia nella fase di preparazione e di somministrazione delle prove, sia nella fase di rendicontazione degli esiti delle prove.
Occorre rilevare che l’Istituto Comprensivo “A. Manzoni” è una delle scuole selezionate dall’INVALSI e dal MIUR per la realizzazione nel triennio 2012/2015 dell’importante Progetto “VALeS”, progetto per la valutazione e lo sviluppo della scuola, conclusosi nell’a.s. 2014-2015.
Il progetto VALeS ha rappresentato una significativa opportunità per costruire un percorso di autovalutazione e valutazione esterna dell’I. C. “A. Manzoni” e per definire un Piano strategico di miglioramento già avviato con la condivisione di tutta la comunità scolastica.

SEZIONE 4 – ORGANIZZAZIONE

MODELLO ORGANIZZATIVO PER LA DIDATTICA

Il periodo didattico è organizzato in quadrimestri.
Il tempo-scuola è organizzato nel modo di seguito specificato :
1. nella Scuola dell’infanzia le sezioni sono formate da alunni eterogenei per età; esse funzionano a doppio turno e vi operano due insegnanti con due ore di contemporaneità. I docenti lavorano, altresì, a sezioni aperte per gruppi omogenei. Il tempo-scuola è di 40 ore settimanali. Le attività sono ripartite in cinque giorni feriali (da lunedì a venerdì), dalle ore 8,00 alle ore 16,00. Nell’ambito dell’arricchimento dell’offerta formativa sono previsti un primo approccio alla lingua inglese e alla lingua francese ed attività psicomotorie;
2. nella Scuola Primaria l’offerta formativa è di 27 ore settimanali per tutte le classi, con laboratori di potenziamento della lingua inglese, di pittura e di informatica. Le lezioni sono ripartite in orario antimeridiano dal lunedì al venerdì (8,00-13,00 il lunedì; 8,00-13,30 da martedì a venerdì);
3. nella scuola secondaria di primo grado l’offerta formativa per tutte le classi è di 30 ore settimanali. Le lingue straniere studiate in tutte le classi sono l’inglese e il francese (seconda lingua comunitaria). Le lezioni sono ripartite in orario antimeridiano dal lunedì al venerdì (8,00-14,00).

Un apporto determinante all’organizzazione didattica della scuola viene dato, oltre che dagli Organi Collegiali a livello di classe, dai Dipartimenti disciplinari, ciascuno coordinato da un docente referente, che si confrontano sugli obiettivi delle discipline e/o degli ambiti disciplinari, sulle metodologie e strategie didattiche ed educative, sulle verifiche e le prove scritte proposte agli studenti, sulle esercitazioni per le prove INVALSI, sui contenuti da proporre e sulle Unità di apprendimento da progettare, sulla valutazione degli studenti ed i voti, sugli interventi di recupero e sostegno per gli studenti con bisogni educativi speciali.
I Dipartimenti disciplinari risultano collegati in questo modo all’innovazione metodologica e disciplinare ed alla diffusione interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici e, quindi, di affinare le competenze disciplinari ed il lavoro di gruppo dei docenti.
I Dipartimenti si riuniscono secondo incontri calendarizzati. Essi interagiscono con il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione e con il team dei docenti di supporto didattico all’Istituto per migliorare la circolazione dell’informazione e per condividere più efficacemente le scelte educative della scuola.
Nell’ambito dell’organizzazione didattica dell’Istituto va evidenziato il ruolo strategico del team dei docenti individuati per il supporto organizzativo e didattico dell’Istituto, anche questi coordinati da un docente referente, che si riuniscono in incontri calendarizzati ed operano secondo una precisa articolazione di competenze e funzioni per :
• risolvere problemi organizzativi, pedagogici e didattici;
• definire finalità e obiettivi da raggiungere;
• fissare interventi e azioni da privilegiare;
• valorizzare e monitorare i risultati conseguiti;
• coordinare i piani di miglioramento dell’Istituto.

Oltre a questi gruppi strutturati, dall’a.s. 2015/2016 viene istituita la figura professionale dell’animatore digitale, introdotta ai sensi della Nota MIUR/DGEFID prot. 17791 del 19.11.2015, nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) al fine di :
1. stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi, favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative;
2. favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa;
3. individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.

ARTICOLAZIONE DEGLI UFFICI E MODALITÀ DI RAPPORTO CON L’UTENZA

Gli Uffici sono organizzati secondo un preciso Piano di riparto degli incarichi predisposto dal DSGA ed approvato dal Dirigente Scolastico. L’orario di lavoro del personale ATA è di 36 ore settimanali e prevede un servizio in orario antimeridiano prestato dal lunedì al venerdì ed un rientro pomeridiano settimanale.
Gli Uffici ricevono di norma gli utenti nei seguenti orari:
– Lunedì dalle ore 11:30 alle ore 13:30;
– Martedì dalle ore 16:00 alle ore 18:00;
– Venerdì dalle ore 11:30 alle ore 13:30.
La deroga agli orari di cui sopra è ammessa previo appuntamento concordato telefonicamente al numero 0922/1802315.

PIANO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (D. LGS. 81/2008)

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.) annualmente cura tutto il complesso di interventi previsti dalla normativa vigente (incontri organizzativi, prove simulate di evacuazione, revisione e verifica del Documento per la valutazione dei rischi, elaborazione e tenuta della documentazione, formazione di base per il personale scolastico). Il Dirigente Scolastico organizza il servizio di prevenzione e protezione per i propri dipendenti; In particolare cura l’informazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro da dare al personale scolastico, agli studenti e ai genitori, ed organizza altresì la formazione di base per il personale scolastico e la formazione specifica per gli addetti al primo soccorso e alla gestione dell’emergenza e per gli addetti alla prevenzione degli incendi e alla lotta antincendio.

PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA

 

I percorsi formativi saranno programmati nel periodo Ottobre/Novembre per ciascuno degli anni scolastici del triennio ed avranno una durata di 12/20 ore.

Le modalità di lavoro previste sono essenzialmente le comunicazioni frontali, i lavori di gruppo ed i momenti di condivisione.

I formatori saranno figure professionali di alto profilo con significative esperienze di studio, di docenza e di formazione coerenti ai contenuti dei percorsi trascelti.

La formazione destinata al personale non docente (ATA) prevede uno sviluppo triennale del seguente percorso formativo :

  1. “La dematerializzazione dei processi amministrativi”.

Il percorso formativo sarà programmato nel periodo Ottobre/Novembre per ciascuno degli anni scolastici del triennio ed avrà una durata di 12 ore.

Le modalità di lavoro previste sono essenzialmente le comunicazioni frontali, i lavori di gruppo ed i momenti di condivisione.

I formatori saranno figure professionali di alto profilo con significative esperienze di studio, di docenza e di formazione coerenti ai contenuti del percorso trascelto.

SEZIONE 5 – MONITORAGGIO

MONITORAGGIO

Per tutti i progetti e le attività previste nel PTOF dovranno essere elaborati strumenti di monitoraggio e valutazione tali da rilevare i livelli di partenza, gli obiettivi di riferimento nel triennio ed i conseguenti indicatori quantitativi e qualitativi per rilevarli.
Fanno parte integrante del PTOF il Patto di Corresponsabilità Educativa elaborato nell’a.s. 2016/2017 ed i Regolamenti sul comportamento degli studenti a scuola.

Sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con Nota prot. 7 del 04.01.2016 ed altresì con Nota prot. 5078/C.42 del 1° Ottobre 2016, il Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 dell’I.C. “A. Manzoni” di Ravanusa è stato elaborato e deliberato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 6 Ottobre 2016 ed approvato il 19 Ottobre 2016 dal Consiglio d’Istituto, ai sensi della Legge 107/2015 – comma 14 – punto 4.

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Il Dirigente Scolastico
Dott. Francesco Provenzano